Klima è frutto delle idee innovative dello studio Dilodesigner, un'eccellenza italiana nel design industriale. La nostra collaborazione con designer e architetti di talento ci permette di creare strumenti di scrittura unici e all'avanguardia.
Corpo della penna
Il corpo della penna “A” è un elemento che viene fornito separato dall’impugnatura. Esso viene fornito di fabbrica in materiale metallico, in lega di alluminio. Ci sono diverse tonalità di colore tra cui scegliere in base alla disponibilità. Prima di usare la penna è necessario inserire l’impugnatura “B” nell’alloggiamento “D”, cavo dal profilo ellittico della penna.
Impugnatura
L’impugnatura della penna è un elemento che viene fornito separato dalla penna, perché elemento che si può personalizzare a richiesta. Essa viene fornita di fabbrica in materiale plastico. In fase di ordine si può scegliere il colore dell’impugnatura in base alla disponibilità delle tonalità. Prima di usare la penna è necessario inserire l’impugnatura “B” nell’alloggiamento “D” dal profilo ellittico della penna. Con una leggera pressione si fa scorrere all’interno della sede fino a raggiungere una posizione simmetrica rispetto alla penna.
Refill e Base
Klima è dotata di una punta a sfera in ottone con refill ad inchiostro, definita come punta “C” nell’illustrazione sotto. I colori disponibili dell’inchiostro a richiesta sono di tre tipologie: nero, blu e rosso. Al fine di esaltare la plasticità ed il design della penna Klima, è stata creata una comoda ed ergonomica base “E” che accresce l’effetto scenico di qualunque superficie su cui venga esposta.
Con l’innovativa penna Klima la scrittura per i mancini è diventata più semplice. La difficoltà per chi scrive con la sinistra è il fatto che, scrivendo da sinistra verso destra, le lettere appena scritte vengono subito nascoste dalla propria mano mentre si continua a scrivere. Il particolare design di Klima permette a chi scrive con la sinistra una visuale molto maggiore del testo che viene scritto, poiché ci sono circa 30 mm di distanza tra l’impugnatura ed il foglio. Le lettere appena scritte si vedono molto meglio anche continuando a scrivere verso destra, così che si ha sempre sotto controllo ciò che si scrive anche con la “coda dell’occhio”.
Materiali e Finitura
Il corpo della penna è prodotto per fusione di alluminio su stampo in acciaio. Il pezzo grezzo viene sottoposto ad una prima lavorazione per eliminare le impurità e gli elementi estranei, successivamente viene limato e levigato fino ad ottenere una superficie liscia ed omogenea. La levigatura è una lavorazione in grado di donare al metallo sia qualità funzionali che estetiche: uniforma la superficie del metallo e le dona un raffinato effetto finito e semilucido; spesso è considerata un punto di partenza, una sorta di preparazione dei prodotti per lavorazioni successive. Lo scopo principale della levigatura, infatti, è quello di eliminare graffi e impurità dalla superficie dei metalli.
Successivamente alla levigatura, il corpo della penna viene forato tramite una fresa per creare l’alloggiamento della punta a sfera in ottone.
Finitura finale
La lavorazione finale si ottiene per galvanizzazione. I trattamenti galvanici sono deposizioni elettrochimiche di uno strato sottile di un metallo o di una lega in modo tale che le proprietà di superficie del supporto vengano modificate, tanto dal punto di vista tecnico che estetico, nel rispetto delle normative specifiche di settore.
In generale, le fasi di lavorazione dei trattamenti galvanici sono articolate in tre stadi principali, che comprendono la preparazione delle superfici da trattare, la deposizione del rivestimento metallico e il trattamento di finitura conclusivo.
Nell’ambito della preparazione delle superfici destinate ai trattamenti galvanici si effettua innanzitutto una sgrassatura chimica ed elettrolitica, al fine di rimuovere oli e grassi dai pezzi in lavorazione. Di norma, questo procedimento può essere attuato tramite una semplice immersione oppure attraverso la cosiddetta “sgrassatura elettrolitica”, nella quale i pezzi da trattare sono collegati come catodi e o anodi, dando vita dunque a una sgrassatura catodica o anodica.
Sui pezzi viene poi effettuato il decapaggio, che serve per eliminare ossido /ossidazioni, calamina e ruggine.
Successivamente alla preparazione delle superfici, avviene la deposizione del rivestimento metallico, che consiste sostanzialmente nell’applicazione di una pellicola metallica (che potrà essere di zinco, stagno, rame, eccetera) sui pezzi da rivestire. Tale deposito avviene mediante il passaggio di corrente elettrica continua attraverso una soluzione acquosa contenente ioni del metallo di rivestimento. Quest’ultimo, per effetto elettrochimico, assurge allo stato di “ossidazione zero” depositandosi, allo stato metallico, sul pezzo sottoposto al trattamento.
La fase di finitura della zincatura consiste in un passaggio di passivazione per dare più resistenza alla corrosione del pezzo trattato. Questo tipo di operazione finale si può suddividere in varie tipologie, dalla passivazione decorativa, alla passivazione tecnica ad alta resistenza.
L’impugnatura è prodotta per stampa 3D in materie plastiche, con possibilità di personalizzazione in vari materiali, tipo legno, gomma, metalli, ecc.
La punta a sfera è in ottone.