Klima su Il Messaggero: la penna premiata a Tokyo conquista anche la stampa nazionale

12/10/2026
Klima su Il Messaggero: la penna premiata a Tokyo conquista anche la stampa nazionale

Il percorso di Klima continua a raccogliere attenzione. Dopo il riconoscimento ottenuto al Tokyo Design Award 2026, la penna progettata dall'architetto e designer Danilo Di Lorenzo Di Michele arriva anche sulle pagine de Il Messaggero, con un approfondimento dedicato alla sua storia, alla ricerca progettuale e alla filosofia che ne ha determinato la forma.

Un nuovo importante spazio editoriale racconta Klima e la sua idea di ripensare uno degli oggetti più antichi e familiari della nostra quotidianità: la penna.

Il Messaggero dedica al progetto un articolo dal titolo “Klima, l'unico segno che il tempo non può cancellare”, partendo dal successo ottenuto da Danilo Di Lorenzo Di Michele al Tokyo Design Award 2026, nella categoria Product Design – Workplace & Office.

Dal Tokyo Design Award alle pagine de Il Messaggero

L'articolo ripercorre la genesi di Klima e mette al centro l'idea che ha guidato il progetto: superare la tradizionale linearità della penna per trasformarla in una micro-architettura ergonomica, capace di coniugare funzionalità, ricerca, estetica e alta manifattura.

Nel racconto trova spazio anche il riconoscimento ricevuto a Tokyo, dove il progetto è stato apprezzato per la sua capacità di innovare un oggetto apparentemente semplice e consolidato nel tempo.

Klima nasce infatti dalla volontà di osservare il gesto della scrittura da una prospettiva differente, recuperando idealmente la memoria della piuma d'oca e traducendola in un linguaggio progettuale contemporaneo.

La forma di Klima raccontata attraverso il design

Ampio spazio viene dedicato anche alla caratteristica inclinazione che rende Klima immediatamente riconoscibile.

Il nome deriva dal greco klima, “inclinazione”, e richiama i 24 gradi dell'asse terrestre, riprodotti nell'angolo tra il corpo della penna e la sua impugnatura ellissoidale.

Una geometria che non nasce soltanto per distinguere esteticamente l'oggetto, ma per rispondere a precise esigenze ergonomiche: accompagnare il movimento della mano, migliorare la visibilità durante la scrittura e offrire un'esperienza confortevole anche ai mancini.

Materiali, tecnologia e lavorazioni completano questa visione: lega di alluminio, impugnatura realizzata in stampa 3D e meccanica interna in ottone danno forma a un oggetto nel quale ingegneria e design dialogano costantemente.

“L'unico segno che il tempo non può cancellare”

Particolarmente significativo è il titolo scelto per raccontare Klima: “L'unico segno che il tempo non può cancellare”.

Una frase che interpreta bene la filosofia alla base del progetto: la scrittura come gesto capace di lasciare una traccia e la penna come oggetto che diventa strumento del pensiero.

L'articolo sottolinea inoltre come il riconoscimento internazionale rappresenti per Danilo Di Lorenzo Di Michele il risultato di un percorso di ricerca dedicato alla perfezione formale e alla progettazione intesa come sintesi tra estetica, funzionalità e innovazione.

La presenza sulle pagine de Il Messaggero aggiunge così un nuovo tassello al percorso di Klima, dopo il successo ottenuto a Tokyo.

Un progetto nato per cambiare il modo di pensare la penna e che continua, un segno dopo l'altro, a raccontare una nuova idea di scrittura.